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Cosa c’è di nuovo in Ubuntu 15.10

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Ubuntu 15.10 (Wily Werewolf) è quasi pronto al rilascio, e gli utenti si stanno chiedendo sicuramente cosa c’è di nuovo e perché dovrebbero eseguire l’aggiornamento da una versione precedente. Beh, non è una domanda difficile a cui rispondere, e c’è un sacco di roba nuova in Ubuntu 15.10, anche se non tutto è visibile.

L’ultima versione desktop di Ubuntu non ha ottenuto molta attenzione poiché gli sviluppatori si sono concentrati maggiormente sul sistema operativo per i telefoni cellulari ed il nuovo Unity 8. Ebbene, il nuovo desktop non è pronto, e Unity 7 è più o meno in modalità di manutenzione. Questo è il motivo per cui alcune delle ultime versioni di Ubuntu sono state definite noiose in quanto non sembrano portare nulla di nuovo.

D’altra parte, noioso è in realtà una buona cosa. Significa anche che il sistema dovrebbe essere abbastanza stabile e che gli utenti non avranno a che fare con un ambiente desktop nuovo o aggiornato, anche se alcuni di loro potrebbero desiderare un nuovo ambiente desktop dopo tanti anni con Unity 7.

Individuare le caratteristiche per Ubuntu 15.10 non è così facile come si potrebbe pensare, ed ho dovuto scavare in profondità per trovarle. Inizieremo con alcune di quelle meno evidenti che non impressionano gli utenti più di tanto dal momento che non si possono vedere.

Ubuntu 15.10 sarà disponibile con linux kernel 4.2, che è stato pubblicato solo un paio di settimane fa. Non c’è abbastanza tempo per aspettare il rilascio di linux kernel 4.3 e testarlo correttamente, quindi la versione stabile di Ubuntu arriverà con il ramo 4.2. Questo è dotato di alcune cose piuttosto interessanti, come il supporto per il nuovo driver AMD GPU, la manipolazione NCQ TRIM, la coda spinlocks, e un sacco di driver nuovi e aggiornati.

Gli sviluppatori di Canonical stanno dicendo che il ciclo di sviluppo corrente di Ubuntu è un po’ più in sintonia con OpenStack, che dovrebbe fare l’upload finale il 15 ottobre ossia una settimana prima del lancio di Wily.

La denominazione delle interfacce di rete come eth0 o eth1 sarà una cosa del passato e saranno utilizzati dei nuovi nomi più completi. Inoltre, i nomi rimangono validi anche dopo un riavvio o se l’hardware viene rimosso.

Un altro cambiamento importante in Ubuntu 15.10 è l’aggiornamento, per la maggior parte dei pacchetti dalla pila di GNOME, alla versione 3.16.x. Questa è una buona cosa dal momento che questi pacchetti sono dotati di un sacco di miglioramenti. Purtroppo, altri pacchetti come Nautilus, per esempio, sono ancora bloccati alla versione 3.14, ma gli sviluppatori devono aver avuto buoni motivi per farlo.

Altre modifiche meno glamour includono il movimento (meno drammatico di quanto si potrebbe pensare) a GCC 5 e la disponibilità (finalmente) di Python 3.x. Gli sviluppatori dovranno aspettare un po’ fino a quando Python 3.x diventa default in Ubuntu, che dovrebbe avvenire con Ubuntu 16.04 LTS.

Questo è più o meno tutto quello che sono riuscito a trovare, ma è probabile che l’annuncio potrà citare alcune piccole cose che non ho ancora scoperto. Il lancio di Ubuntu 15.10 (Wily Werewolf) è previsto il 22 ottobre.

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